Reggio Emilia Approach: perché il mondo lo invidia?

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Reggio Emilia Approach: perché il mondo lo invidia?

Nonostante ci siano molti pareri discordanti riguardo l’educazione di bambini anche piuttosto piccoli, seguire un metodo educativo come punto di riferimento che possa guidarci nell’insegnamento non solo dei principi didattici ma anche educativi e di vita è fondamentale.

Esiste un metodo nato proprio in Italia particolarmente invidiato da tutto il mondo si chiama “Reggio Emilia approach”, un sistema educativo studiato mettendo a punto programmi volti alla concezione del bambino dal punto di vista globale. Il bambino viene inteso nella sua interezza, dalla sua immagine alla partecipazione all’ambiente educativo e sociale, ma soprattutto un approccio educativo e di crescita del bambino nella sua interezza.

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Principi cardine del Reggio Emilia Metodo

Il principio cardine del metodo più invidiato dal mondo nasce proprio sul concetto dei “cento linguaggi” secondo il quale ogni individuo è infatti dotato di cento linguaggi, il bambino quindi sarà portato a sviluppare durante l’azione quotidiana con materiali differenti, ma anche tramite linguaggi, punti di vista, utilizzando principalmente il pensiero, le emozioni, ma anche la creatività e l’espressività.

Tale metodo nato in Italia che ispira le scuole americane e di tutto il mondo, si basa sull’osservazione del bambino e sulla stimolazione di un apprendimento spontaneo, applicato soprattutto sui percorsi scolastici primari ma anche agli studi universitari.

L’approccio Reggio Emilia è unico nel suo genere in quanto ispirato alla filosofia pedagogica progressista. Un metodo che si concentra principalmente sull’individualità del bambino, ma soprattutto sui suoi interessi consentendo di usufruire di programmi di studio pensati ad hoc sulle potenzialità individuali del bambino, ma incentrato anche sull’uso dell’arte per innovare decisamente un metodo “rivoluzionario” che andrebbe controcorrente rispetto alla standardizzazione scolastica degli ultimi anni.

Uno dei punti forza di tale metodo è l’esplicita visione dell’immagine del bambino, ovvero in base all’osservazione dell’interazione dei bambini con gli insegnanti, in cui il bambino non è semplice spettatore ma sarà proprio l’insegnante a imparare e osservare gli interessi del bambino tramite il processo di interazione. Tale approccio scolastico permette all’insegnante di ricevere il giusto sostegno nello sviluppo professionale, ma allo stesso tempo sono esposti a maggiori rischi, soprattutto durante il processo di esplorazione e di sviluppo delle relazioni, che dovranno essere basate sulla fiducia sia con i colleghi, che con i bambini e la famiglia.

Il Nido Scuola Clorofilla, si basa su questo metodo educativo, dove sono i bambini ma soprattutto le loro abilità ad essere al centro dell’attenzione, per far sì che si possa riconoscere il loro potenziale tramite le capacità creative, esplorative, ma anche di pensiero e di grande lavoro eseguito tramite la guida di un insegnante qualificato.

Per ulteriori approfondimenti sulle novità del metodo Reggio Emilia:

- Reggio Children esempio da esportare in Italia
Eleonora

Eleonora Musumeci

One thought on “Reggio Emilia Approach: perché il mondo lo invidia?”

  1. Sofia - 16 ottobre 2017 11:12

    interessante.

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