Nexi: fine di una serie di brevi storie tristi

HI-TECH SHOPPING

Una serie di sfortunati eventi.

Metti che un giorno mi vien voglia di lasciare in sospeso le faccende domestiche perché tanto il letto lo disferò nuovamente tra poche ore e di mutande pulite ce ne sono ancora nel cassetto. Metti, allora, che decida di fare un po' di shopping terapeutico per rilassarmi e premiarmi per tutta la buona volontà che ci metto nel far filare lisce le cose a casa, con i bambini e al lavoro. Metti che decida di rinnovare il mio armadio puntando su alcuni capi basici, ma immancabili, per un guardaroba sempre attuale senza sprechi... Un giro al mercatino di paese è quello che mi ci vuole! Lo so, alla fine avrò agguantato solo dolci tutine per Tancredi e l'ennesimo abito stampato ad unicorni per Beatrice. Vado alla cassa e... bam! Esplode la bomba: non ho contanti a sufficienza.

Metti che mi accorga che il frigo è vuoto perché abbiamo lavorato tutta la settimana, abbiamo fatto pasti veloci e antispreco e ora... ora non c'è davvero più nulla. È domenica mattina e - come sono fortunata! - c'è il Mercato del contadino! Frutta, verdura, formaggi freschi, conserve artigianali... pancia mia! Ma... noooo! Ho dimenticato un'altra volta di prelevare!

Metti che, tutte contente, Bea e io andiamo in libreria dove, anche se non lo avevamo preventivato, scegliamo una vagonata di libri perché "questo mi piace, ma anche questo sembra divertente! E un libricino per Tancredi non lo prendiamo?". Andiamo alla cassa e... dov'è? DOV'È IL MIO BANCOMAT?

Le figuracce sono all'ordine del giorno!

Queste brevi storie tristi si ripetono più spesso di quanto pensiate e, un po' perché lo stipendio arriva direttamente sul conto, un po' perché andare a prelevare mi viene scomodo e nello sportello sotto casa si pagano commissioni salatissime, un po' perché abbiamo una sola carta e mio marito la prende dal mio portafoglio senza dirmi nulla... le figuracce sono all'ordine del giorno.

nexi pagamenti con lo smartphone

Nexi: fine di una serie di brevi storie tristi.

Oggi, però, ho deciso di trovare una soluzione pratica al problema. Ho fatto una breve ricerca e ho scoperto che per i possessori di carta Nexi esiste un metodo di pagamento semplice, veloce, che può offrirti anche il fruttivendolo del mercatino e chi non ha un negozio fisico o chi, per motivi vari (le fiere, per esempio), ha l'esigenza di accettare pagamenti anche a distanza dal punto vendita e che si effettua - udite, udite! - tramite smartphone! Si tratta del nuovo servizio Nexi che, tra i tanti vantaggi, nella versione mobile POS, permette i pagamenti tramite smartphone scaricando una semplice app, Apple Pay.

Grazie all'apposita app Apple Pay, puoi permetterti di dimenticare il portafogli a casa, di andare a far spese senza contanti presso ambulanti forniti di mobile POS, solo accedendo all'app per pagare con lo smartphone.

Nexi è una comoda rivoluzione per tutti. Per il venditore che può usufruire di servizi e vantaggi; per l'acquirente che risparmia tempo e brutte figure perché, si sa, potremmo dimenticare di spostare il portafoglio da una borsa all'altra, ma mai e poi mai potremmo lasciare a casa il nostro fidato smartphone.

E ora usciamo. Porto i bambini a far merenda fuori anche se mio marito ha preso il mio bancomat per fare la spesa e gli ultimi contanti li ho dati stamattina alla rappresentante di classe per il fondocassa. Ormai ho scaricato l'app di Nexi e mi basta avere lo smartphone con me per non fare più figuracce.

Eleonora

Eleonora Musumeci

2 thoughts on “Nexi: fine di una serie di brevi storie tristi”

  1. Avatar

    anna - 26 Ottobre 2019 13:32

    non lo conoscevo, quasi quasi lo scarico e vediamo come funge, grazie cara per questi consigli

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  2. Avatar

    Sofia - 6 Novembre 2019 10:06

    devo dire che e’ molto utile.

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